INTIMITA’ AI TEMPI DEL COVID

Il contatto umano ci manca solo quando ci viene impedito, come ai bimbi quando gli si vieta di mangiare caramelle e questo diventa l’unico pensiero.

L’intimità non è solo legata alla camera da letto, ma raccoglie tutti quei momenti dove solo 2 persone sono coinvolte e se c’è sintonia non serve dire una parola per capire le intenzioni dell’altro; questo succede anche con gli amici, quelli che sanno cose di te che è meglio non raccontare.

Oggi tutto avviene online, ma l’unica cosa che non si potrà mai sostituire con la tecnologia è proprio l’intimità: uno sguardo di complicità, una carezza di protezione, sentire il profumo della pelle altrui, dare il 5 all’amico oppure una sana pacca sulle spalle in stile Canavacciuolo.

Proprio ieri guardavo una vecchia puntata di Camionisti in Trattoria Rubio e lo Zingaro e mentre i miei occhi guardavano scene che riconoscevano, la mia mente osservava quanti gesti forse non si potranno più fare, come un oste che da 40 anni accoglie e assolve camionisti con abbracci e carezze.

Di certo qualcosa è cambiato, ma non dobbiamo vivere nella paura di un abbraccio o di un bacio, dobbiamo riscoprire il dono del buon senso e mettere in pratica quei consigli materni che ci stressavano tante erano le volte che ci venivano ripetuti.

Spero che questo periodo abbia insegnato ai solitari che un contatto umano ogni tanto ti può salvare la giornata ed invece, a chi non riesce a stare da solo, abbia dato tempo per mettersi in gioco con sé stesso.

COME SCEGLIERE IL CIBO ITALIANO

Cibo km 0

Quando si è in vacanza in Italia forse l’unico problema che non si avrà è sapere cosa mangiare, ma anche se esperti dei cibi italiani, non si dovrà mai abbassare la guardia ed evitare prodotti di scarsa qualità, fate attenzione a cosa mangiate durante tutti i pasti tipici che scandiscono le giornate delle vostre vacanze, dalla colazione allo spuntino di mezzanotte.

Come per i vini anche i cibi italiani formano un panorama culinario tra i più ricchi e diversificati e sono sottoposti a rigidi controlli che tutelano la loro qualità e difendono con onore quello che rappresentano in Italia e nel mondo.

Non a caso i prodotti italiani sono tra i più imitati negli altri paesi e anche se la cosa potrebbe sembrare lusinghiera, invece rischia di compromettere secoli di tecniche produttive e affinate tradizioni sottoposte a continui controlli e migliorie; inoltre crea falsi miti e sapori che sono ben lontani da quelli originali e rischiano così di deludere le aspettative del visitatore.

In questo immenso panorama culinario italiano c’è una lista che raccoglie le seguenti categorie: carni fresche e prodotti a base di carne, pesci, molluschi, crostacei freschi, ortofrutticoli e cereali, oli e grassi, formaggi, olio essenziale, prodotti di panetteria e pasticceria, cioccolato e suoi derivati, spezie e altri prodotti come l’aceto balsamico; questa lista nel 2019 è arrivata a contare 299 prodotti tra DOP e IGP.

  • DOP (Denominazione di Origine Protetta) – è il marchio di tutela dato dall’Unione Europea a tutti quei prodotti le cui caratteristiche dipendono dal territorio in cui vengono prodotti, come il clima, ma anche le tecniche di produzione che assieme danno un prodotto finale unico nel suo genere;
  • IGP (Indicazione Geografica protetta) – è il marchio dato a quei prodotti le cui caratteristiche e reputazione dipendono da una zona geografica specifica e quindi solo in quella zona sarà possibile produrre e trasformare il prodotto.

Una lista così ricca di prodotti riconosciuti per la loro qualità ed unicità permette a chi trascorre una vacanza in Italia di far vivere ai propri 5 sensi una magnifica esperienza da ricordare anche una volta tornati a casa; l’unico ostacolo è, come accennato prima, di assaporare cibi che in altri paesi trovate come mere imitazioni e che di conseguenza non rispettano il gusto autentico del prodotto originale; ecco quindi l’importanza di selezionare accuratamente ogni prodotto che acquistate e controllare che siano indicate le sigle che certificano la provenienza delle materie prime e dove sia stato prodotto quello che acquistate, ne varrà della soddisfazione del vostro palato.

Ecco qualche suggerimento su dove comprare prodotti autentici e di alta qualità durante le vostre vacanze italiane: le botteghe storiche ancora attive nei centri storici e i negozi che vendono prodotti freschi sono certamente i luoghi dove poter acquistare con certezza prodotti tradizionali, certificati e provenienti da piccoli artigiani, il classico supermercato avrà scelte più ampie di prodotti ritenuti però commerciali e prodotti su larga scala, non dimenticatevi mai che la qualità non è direttamente proporzionale con la quantità.

Dove consiglio la miglior esperienza d’acquisto è direttamente dai produttori e negli ultimi anni l’Italia ha incrementato notevolmente le aziende agricole che hanno aperto le proprie porte anche ai visitatori di passaggio, ospitandoli con visite guidate e degustazioni; questo tipo di esperienza è estremamente mirata è ruoterà attorno ad un unico prodotto, ma vi permetterà di vedere tutta la filiera produttiva del vostro formaggio preferito ad esempio e di assaggiarne un pezzo appena tagliato dalla forma.

Ovviamente il discorso dell’acquisto mirato si deve estendere anche quando decidete dove mangiare e qui entrano in gioco social e app con numerosi consigli da dispensare, ma uno in particolare sempre molto attuale e valido è che si mangia bene dove si fermano i lavoratori, perché ricordatelo sempre, chi lavora sodo a tavola vuole trattarsi bene.

TUTTE LE DENOMINAZIONI DEL VINO

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Il mondo vinicolo italiano è molto ampio e le tradizioni da conoscere sono numerose, chi non si sente un esperto di vino, ma vuole comunque conoscere il panorama dei prodotti vinicoli italiani, ecco di seguito una breve spiegazione per capire meglio cosa degustare durante le vostre vacanze ed andare a colpo sicuro.

Partiamo col capire cosa sono le sigle che troviamo sulle etichette delle cantine italiane:

  • DOP (Denominazione di Origine Protetta) – è il marchio di tutela dato dall’Unione Europea a tutti quei prodotti le cui caratteristiche dipendono dal territorio in cui vengono prodotti, come il clima, ma anche le tecniche di produzione che assieme danno un prodotto finale unico nel suo genere;
  • DOC (Denominazione di Origine Controllata) – con questa sigla viene certificata la zona geografica d’origine di quel determinato vino, di conseguenza indica le uve utilizzate per la produzione di quel vino;
  • IGP (Indicazione Geografica protetta) – è il marchio dato a quei prodotti le cui caratteristiche e reputazione dipendono da una zona geografica specifica e quindi solo in quella zona sarà possibile produrre e trasformare il prodotto.

L’ultimo elenco aggiornato rivela che in Italia ci sono 405 vini a marchio DOP e 118 a marchio IGP, chiaramente non vi basterà un’unica vacanza per assaggiarli tutti, ma potete consultare tutti i nominativi sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/395

Queste denominazioni permettono una migliore regolamentazione del mercato agricolo e una maggior tutela per i consumatori e anche grazie ai disciplinari, che documentano le caratteristiche e le procedure produttive corrette, possiamo gustare con sicurezza i prodotti che tanto amiamo.

I primi vini che ricevono il marchio DOC nel 1966 sono la Vernaccia di San Gimignano, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano.

Passiamo ad elencare alcune enoteche in Italia dove potrete trovare un’ottima selezione di vini di tutte le regioni italiane concentrate in un unico luogo:

  • A Roma segnatevi una visita all’Enoteca Cavour 313 considerata tra le migliori enoteche della capitale, dalla sua fondazione nel 1935 si è evoluta ed è diventato un luogo dove trovare una selezione di oltre 1000 bottiglie, soprattutto italiane, ma anche francesi e spagnole https://cavour313.it/en/story/
  • A Bologna troverete la Cantina Bentivoglio che oltre ad una curata selezione di 500 etichette italiane ed internazionali, vi propone serate live con concerti jazz https://www.cantinabentivoglio.it/en/
  • Il brand ‘SignorVino’ apre nel 2012 e oggi conta 16 negozi che vanno da Milano a Firenze ed offrono una selezione di soli vini italiani con più di 1500 etichette abbinabili con cibi tradizionali e locali https://www.signorvino.com/en

Per chi volesse provare esperienze mirate, allora sarà necessario intraprendere un viaggio tra le colline e i vigneti più attrezzati per osservare i processi produttivi e fare degustazioni genuine, ecco alcune aziende vinicole:

  • La zona chiamata ‘Franciacorta’ si trova in Lombardia e non è troppo estesa, ma troverete numerose cantine pronte ad accogliervi con i loro prodotti classici Satèn e Rosé.
  • Per chi ama la natura e le lunghe passeggiate, ma non vuole rinunciare ad un buon bicchiere di vino, allora scoprite le zone di Trento e il loro prodotto di punta il Trento DOC.
  • Oltrepò pavese è la denominazione riservata esclusivamente ai vini prodotti nella provincia di Pavia a sud del fiume Po e vi aspetta con ben 41 tipologie diverse di vino,
  • A Firenze nel 1282 nasce la corporazione dell’arte dei vinattieri e tra le zone più conosciute ricordiamo Chianti, Montalcino, Montepulciano e uno tra i più pregiati il Sassicaia nella zona del Bolgheri.

Questi sono solo alcuni dei più rinomati vini che potrete trovare nelle nostre regioni, ma vi invitiamo a scoprire tutte le regioni italiane e vivere la vostra vacanza a suon di brindisi.

EMILIA ROMAGNA: LA TERRA DELL’ORO

Oro

Chi identifica il valore delle cose?

Non voglio psicanalizzare nessuno, lascio questo arduo compito a chi si specializza in psicanalisi, volendo però fare una riflessione spicciola, il valore alle cose lo diamo unicamente noi; mia nonna usava dirmi che io valessi tutti i soldi del paese e questa era chiaramente la sua personale valutazione, ma se ci pensate bene ci sono molte cose prima degli oggetti preziosi ad avere valore.

Nella scoperta dell’Emilia Romagna ci sono storie che parlano di Oro che si trova in forme diverse e che non centrano nulla con il metallo delle parure nascoste negli armadi dei nostri antenati; qui l’Oro può essere Nero o Bianco, ecco perché….

Una delle tradizioni che si sviluppa solo in territorio d’Emilia e più in specifico Modena e Reggio Emilia, vede la produzione di uno dei più preziosi condimenti al mondo, tanto da essere considerato Oro nero, avete già capito parliamo di Aceto Balsamico Tradizionale!

Balsamico

Ma perché un condimento dovrebbe essere paragonato all’oro?

Dovete andare oltre il mero valore dei carati e capire che dentro ad una tradizione secolare c’è il valore del segreto tramandato di famiglia in famiglia, la selezione ed il lavoro del legno, la pazienza del tempo e la cura di ogni dettaglio che si rivela solo nel momento in cui una goccia incontra il nostro palato ed esalta la nostra salivazione lasciandoci estasiati e l’unica cosa che possiamo fare è goderci quell’istante e ringraziare del privilegio concessoci, solo in quel momento capirete il valore dell’Oro nero, quando chiuderete gli occhi e i vostri sensi saranno appagati.

Spostandoci lungo la costa adriatica invece incontriamo la storia dell’Oro bianco per il quale sono state fatte battaglie e che in molti hanno voluto controllare, il Sale!

Saline

In epoca romana infatti il sale era il mezzo di pagamento dei soldati, ecco quindi spiegata l’origine della parola Salario, prima ancora di essere considerato l’alimento che oggi compriamo per pochi centesimi al supermercato, era ciò che conservava il cibo e per questo porta con sé storie di combattimenti per il suo controllo, chi ne possedeva di più era più ricco e le Saline di Cervia sono state motivo di screzi tra la terra di Romagna e la Serenissima che aveva capito molto bene il suo valore e sapeva che chi controllava il sale aveva la moneta di scambio più preziosa, anche Dante aveva provato a mediare questa sfida, ma per chi si ricorda la storia, non finì bene.

A voler essere romantici e usare la libertà letteraria si potrebbe dire che qui abbiamo anche l’Oro giallo, quel giallo di tuorlo che ci dona la sfoglia con la quale prepariamo i piatti della miglior cucina del mondo e qui non c’è divisione, nelle cucine di Emilia e Romagna sapienti Rasdore lavorano a mano l’impasto che si trasformerà in Tagliatelle, Tortelli, Ravioli, Cappelletti, Tortellini, Lasagne e tante altre tradizioni che valorizzano la tavola assieme ad amici e famiglie che sono il vero Oro della nostra vita.

Per chi a questo punto è curioso o gli è semplicemente venuta fame, ha comunque un motivo per venire in terra d’Emilia Romagna e concedersi di assaggiare il nostro Oro.

PERCHE’ SOLO BUONI PROPOSITI?

New Year

Altro giro altra corsa, un nuovo anno è cominciato e per la specie alla quale apparteniamo questo rappresenta un giro di boa che ci permette di azzerare in un qualche modo errori e capricci che hanno sporcato l’anno precedente, ma quanto senso ha promettersi di rispettare dei buoni propositi se non se ne ha la volontà?

Le cose che ci si impegna a rispettare sono quasi sempre le stesse: dimagrire, avere una vita più sana, volersi più bene etc….. perché per una volta non proviamo a pensare a dei propositi meno candidi e utopistici e a cose più concrete.

Ad esempio pensate ad impegnarvi per raggiungere un risultato professionale che faccia impazzire di invidia la collega perfida che è sempre pronta a punzecchiarvi, oppure accettate quella sfida che deve avere il semplice fine di dimostrare a voi stessi che avete carattere e volontà di arrivare in fondo alle cose, senza dimostrare nulla alle altre persone.

Non smetterò mai di professare un semplice concetto necessario a sopravvivere in una società fatta di maschere, siate autentici e non mischiatevi a persone che non sanno combattere ad armi scoperte, tutto torna e tutto viene svelato alla fine.

Quindi se proprio volete fare una lista di buoni propositi per questo 2020 appena cominciato, provate con questi punti:

  • Mi riprometto di usare sempre il libero pensiero e non schematizzarmi in preconcetti
  • Voglio essere onesto con chi occupa la maggior parte della mia vita e rendermi in questo modo difficile da battere, perché nulla batte onestà e trasparenza
  • Non voglio fare finta di essere chi o cosa non sono, ma posso sempre migliorare me stesso
  • Non restare troppo tempo senza ascoltare musica, è la miglior medicina contro chi non sogna e cerca di raggrinzire le nostre fantasie
  • Appoggiate le idee degli amici e non distruggete mai i loro piani, dovete essere il loro supporto sia nel successo che nel fallimento
  • Per finire, amate la vostra vita e non sprecatela a fare cose che non apprezzate è il peggior modo di buttare via il vostro tempo

Cosa realmente verrà rispettato in questo nuovo vortice di date che passano alla velocità della luce non saprei dirlo con sincerità, ma solo il fatto di provarci è segno che vogliamo dare un senso alla nostra vita e non vogliamo farcela scappare dalle mani mese dopo mese.

Da Dreaming Emilia Romagna un tosto 2020!

THE WORLD ON 2 WHEELS AND 2 PEDALS

bici

Before we became slaves of the 4 wheels and Mr. Ford revolutionized our travels, the bike was certainly the best way to move and own a bicycle was a source of pride among friends and relatives.

To understand the value that a bicycle could have at the beginning of the last century, think that few could afford to buy a bicycle and often only by paying installments for ten years, very numerous families shared a single bicycle that was usually for use by the head of household and in turn for others.

Emilia Romagna has contributed many innovations to the world of cycling, sometimes revolutionizing the welding phase, others discovering paints that created astonishment in people; there are many names that should be mentioned for improving even a detail of the bicycle world, here we recall Linicio Marastoni born in Reggio Emilia in 1922 and became famous by the United States to Japan for being the tailor of the bicycles he treated with extreme care and perfectionism, we still remember Mario Martini the first in the world to donate the faded paint revolutionizing the way of “dressing” bicycles, with him the ability that makes Italian style able to give elegance and recognition to each of our creation.

Martini vernici

Emilia Romagna is the second Italian region for cycling tourists, the territory is pleasant to go through, going from easy paths to flat areas, passing through designed hills and after stopping at some farm or a spa, you reach the top to the Apennines for the toughest routes; the region has been very active in rediscovering forgotten places that can be lived again today and that are ready to tell their story with enthusiasm and who passed us there before and left a trace.

For more info here the Website

The symbol of the bicycle has adapted to many scenes, from the postman who leads his vehicle with devotion and care to complete his honest work as best he can, to share a ride with a friend to go to town or with the girl just conquered with the promise of perhaps teaching her to ride a bicycle, finally the scenario that gave more character to this means of transport was the sport and all the competition with which you can push two pedals and cut a finish line.

The human being is characterized by the symbols it creates and the bicycle started as the passion of young boys who had learned to weld two tubes and who saw a dream in those tubes, or they looked at a naked frame when they invented a work art able to win not only for technical skills, but also for style; the next step was attacking an engine and creating the first motor bike signed by a still young Ducati factory and sold all over the world.

bicimotore

The common point of all these stories is the Idea that comes into your head without warning and immediately afterwards the Passion arrives that suggests that what you thought is right and the only thing to do is to reach the goal, this is the starting point of many Italian companies made up of dreamers who first of all were artisans and as such the only thing they could do was build something that would make them enter history.

IL MONDO SU 2 RUOTE E 2 PEDALI

bici

Prima che diventassimo schiavi delle 4 ruote ed il Sig. Ford rivoluzionasse i nostri spostamenti, la bici era di certo il miglior modo di spostarsi e possedere una bicicletta era motivo di vanto tra amici e parenti.

Per capire il valore che una bicicletta potesse avere all’inizio del secolo scorso, pensate che in pochi potevano permettersi di acquistare una bicicletta e spesso solo a rate per dieci anni, le famiglie molto numerose condividevano una sola bicicletta che di solito era ad uso del capofamiglia e a turno per gli altri.

L’Emilia Romagna ha contribuito con molte innovazioni al mondo del ciclismo, a volte rivoluzionando la fase della saldatura, altre scoprendo verniciature che creavano stupore nelle persone; ci sono molti nomi che andrebbero citati per aver migliorato anche solo un dettaglio del mondo della bicicletta, qui ricordiamo Linicio Marastoni anno 1922 nato a Reggio Emilia e diventato famoso dagli Stati Uniti al Giappone per essere stato il sarto delle biciclette che ha trattato con estrema cura e perfezionismo, ancora ricordiamo Mario Martini il primo al mondo a donare ai telai la vernice sfumata rivoluzionando il modo di “vestire” le biciclette, con lui si è consolidata quella capacità che rende lo stile italiano in grado di donare eleganza e riconoscibilità ad ogni nostra creazione.

Martini vernici

L’Emilia Romagna è la seconda regione italiana per presenze cicloturistiche, il territorio si presenta piacevole da percorrere, andando da percorsi facili in zone pianeggianti, passando per colline disegnate e dopo una sosta in qualche azienda agricola o una stazione termale, si arriva in cima agli appennini per i percorsi più tosti; la regione si è attivata molto per riscoprire luoghi dimenticati che oggi si possono vivere nuovamente e che sono pronti a raccontare con entusiasmo la loro storia e chi prima di noi di li ci è passato e ha lasciato una traccia.

Per maggiori info ecco il Sito web

Il simbolo della bicicletta si è adatto a tante scene, dal postino che conduce il suo mezzo con devozione e cura per portare a termine al meglio il suo onesto lavoro, alla condivisione di una corsa con l’amico per andare in paese oppure con la ragazza appena conquistata con la promessa magari di insegnarle a condurre una bicicletta, infine lo scenario che ha dato più carattere a questo mezzo di trasporto è stato lo sport e tutto l’agonismo con cui si possono spingere due pedali e tagliare un traguardo.

L’essere umano si contraddistingue per i simboli che crea e la bicicletta è partita come la passione di giovani ragazzi che avevano imparato a saldare due tubi e che in quei tubi hanno visto un sogno, oppure guardando un telaio nudo si sono inventati un’opera d’arte in grado di vincere non solo per competenze tecniche, ma anche per stile; il passo successivo è stato attaccarci un motore e creare il primo bicimotore firmato da una ancora giovane fabbrica Ducati e venduta in tutto il mondo.

bicimotore
Di Yesterdays Antique Motorcycles en Classic Motorcycle Archive, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2952266

Il punto comune di tutte queste storie è l’Idea che ti spunta in testa senza avvertire e subito dopo arriva la Passione che ti suggerisce che quello che hai pensato è giusto e l’unica cosa da fare è raggiungere l’obbiettivo, questo è il punto di partenza di tante aziende italiane costituite da sognatori che prima di tutto erano artigiani e come tali l’unica cosa che potevano fare era costruire qualcosa che li facesse entrare nella storia.

ENG – UNESCO IN EMILIA ROMAGNA

Unesco

The UNESCO organization was founded in the same year as the end of the Second World War as a warning to create peace and preserve all that is beautiful in the world, whether it was built by man or created by nature itself.

After an event that had brought so much destruction and that in many cases forever erased secular sites, the desire was to create a new concept of peace through material and immaterial symbols that influence society, considered as our DNA heritage; Hence, every year since 1945, UNESCO has been trying to create peace and education thanks to the beauty of symbolic places and realities that contain an indescribable value; it is therefore our duty to keep the peace to save all this.

Recently there was a good news for the Emilia Romagna region, on June 21st 2019 the ‘Po Grande’ Biosphere FiumePoReserve was declared a UNESCO heritage, which has become a single area that already unites two UNESCO sites: the Delta del Po (2015) and Collina Po (2016), we have therefore inserted the whole area between the two extremes of the longest river in Italy and which contains an important mosaic of ecosystems: the oxbow, natural islands, forests, valleys and cultivated fields so important for our economy and our traditions.

 

This is the last recognition of a modest list that sees the Emilia Romagna region as the protagonist in various aspects, let’s see them together.

Here are the cultural sites on the list as World Heritage:

  • Ferrara, Renaissance city and its Po delta (1995)
  • Paleochristian Monuments of Ravenna (1996)
  • Duomo, Civic Tower and Piazza Grande, Modena (1997)

Included in a provisional list that matches the first step to obtain recognition by UNESCO are:

  • Parma Historic Center (2006)
  • The arcades of Bologna (2006)

In 2013 the Mediterranean Diet was named Intangible Cultural Heritage and in this case the whole of Italy is the protagonist, having contributed to the transformation of the most humble raw materials into starred dishes, perhaps it is not too cultural a feature, but we are the people who, while eat, we talk about food and this underlines even more how strong the bond with our kitchen is.

The Malatesta Novello library (2005) of Cesena is included in the important Memory of the World Registry.

Cesena

In the network of creative cities we find:

  • Bologna, UNESCO Creative City for Music (2006)
  • Parma, UNESCO Creative City for Gastronomy (2015)

The program ‘Chairs Network’ launched in 1992 aims to promote collaboration between human resources and experts focused on solving important problems and challenges to contribute to the development of society, the awards recognized in the Emilia Romagna region are the UNESCO Chair in Urban planning for sustainable local development (2008), University of Ferrara and the UNESCO Chair in Religious Pluralism and Peace (2008), University of Bologna.

“Building peace in the minds of men and women” This is UNESCO’s motto, which is to build peace in the minds of men and women and do it through places and abilities that distinguish humanity from the rest of living beings, we really hope that all this wealth and beauty will make us more aware of our heritage and more conscientious in respecting it.

UNESCO IN EMILIA ROMAGNA

Unesco

L’organizzazione Unesco nasce nello stesso anno della fine della seconda guerra mondiale come monito per creare pace e preservare tutto quello che di bello c’è al mondo, che sia stato costruito dall’uomo o creato dalla natura stessa.

Dopo un evento che aveva portato tanta distruzione e che in molti casi ha cancellato per sempre siti secolari, la volontà è stata quella di creare un nuovo concetto di pace attraverso simboli materiali ed immateriali che influiscono nella società, considerati patrimonio come il nostro stesso DNA; ecco quindi che Unesco cerca ogni anno dal 1945 di creare pace ed istruzione grazie alla bellezza di luoghi simbolo e realtà che racchiudono un valore indescrivibile; è quindi nostro dovere mantenere la pace per salvare tutto questo.

Recentemente c’è stata una bella novità per la regione Emilia Romagna, in data 21 Giugno ’19 è stata dichiarata FiumePopatrimonio Unesco la Riserva di Biosfera ‘Po Grande’ che è diventata un’unica area che unisce già due siti Unesco: il Delta del Po (2015) e Collina Po (2016), abbiamo quindi inserito tutta l’area posta tra i due estremi del fiume più lungo d’Italia e che raccoglie un importante mosaico di ecosistemi: lanca, isolotti naturali, foreste, valli e campi coltivati così importanti per la nostra economia e le nostre tradizioni.

 

Questo però è l’ultimo riconoscimento di una modesta lista che vede la regione Emilia Romagna protagonista per diversi aspetti, vediamoli insieme.

Ecco i siti culturali iscritti alla lista come Patrimonio dell’Umanità:

  • Ferrara, Città del rinascimento e il suo delta del Po (1995)
  • Monumenti Paleocristiani di Ravenna (1996)
  • Duomo, Torre Civica e Piazza Grande, Modena (1997)

Inseriti in una lista provvisoria che combacia con il primo passo per ottenere il riconoscimento da parte dell’Unesco ci sono:

  • Centro storico di Parma (2006)
  • I portici di Bologna (2006)

Nel 2013 la Dieta mediterranea è stata nominata Patrimonio culturale immateriale e in questo caso tutta l’Italia è protagonista, per aver contribuito nella trasformazione delle materie prime più umili in piatti stellati, forse non è una caratteristica troppo culturale, ma noi siamo il popolo che mentre mangia parla di cibo e questo sottolinea ancora di più quanto sia forte il legame con la nostra cucina.

Nell’importante Registro Memoria del Mondo è inserita la biblioteca Malatesta Novello (2005) di Cesena. Cesena

Nella rete delle città creative troviamo:

  • Bologna, Città creativa UNESCO per la musica (2006)
  • Parma, Città creativa UNESCO per la gastronomia (2015)

Il programma ‘Rete delle Cattedre’ lanciato nel 1992 ha l’intento di promuovere una collaborazione tra risorse umane ed esperti focalizzata alla risoluzione di importanti problemi e sfide per contribuire allo sviluppo della società, i premi riconosciuti nella regione Emilia Romagna sono la Cattedra UNESCO in Pianificazione urbana ragionale per lo sviluppo locale sostenibile (2008), Università degli Studi di Ferrara e la Cattedra UNESCO in Pluralismo religioso e pace (2008), Università di Bologna.

“Building peace in the minds of men and women” Questo è il motto di Unesco, ovvero costruire pace nelle menti di uomini e donne e farlo attraverso luoghi e capacità che distinguono l’umanità dal resto degli esseri viventi, speriamo davvero che tutta questa ricchezza e bellezza potranno renderci più consapevoli del nostro patrimonio e più coscienziosi nel rispettarlo.

EMILIA ROMAGNA AND THE GROUP OF ARTISTS

Emilia Romagna boasts a large list of personalities who have contributed in an extraordinary way to the whole world and when you discover that some of them were born a few kilometers from your small country town it is certainly a factor of pride; today we discover the group of artists from Emilia Romagna who have given a new light to the art world.

In the music sector the first ones that are usually remembered are Giuseppe Verdi Info events and Luciano Pavarotti Info house Pavarotti whose size is not scratched and it seems instead that time keeps the same magic that in listening to Verdi’s works or the ‘Nessun dorma’ even 100 times in a row, yes have goose bumps always and everywhere.

We remain for a moment in Emilia, specifically in the province of Parma, because I want to mention two artists of the highest caliber who have been able to talk about them all over the world; the first is the conductor Arturo Toscanini, a man who is always ready with a wand in his hand both to direct the perfect symphony, but also to line up who was out of tune, he never allowed anyone to trample his opinion, it was the first conductor to become a successful star in the world of the media for directing the NBC Symphony Orchestra of New York, through his music he fought against fascism and Nazism and this attracting the respect of characters from the caliber of Albert Einstein.  Info house Toscanini

Another character, this time from the world of writing, very influential during the 20th century was Giovannino Guareschi who became one of the most sold Italian writers in the world, as well as the most translated Italian writer ever; the fruit of his best known pen is undoubtedly Don Camillo and Peppone who through his films tells the cross-section of a village of the lower Po valley during times where many ideologies were born and everyone wanted to be right, but in the end who won were common sense as well as the friendship that sometimes needs to have an antagonist to survive; Guareschi has also directed the documentary ‘La rabbia’ together with another great artist of this land, Pier Paolo Pasolini, where the two give their personal interpretation of what was happening in the world. Info museum

We continue with two artists from the almost surreal genius of the province of Reggio Emilia, who have decided to look at the world in their own way.

Cesare Zavattini was a theorist and a prominent figure in Italian Neorealism, collaborating with Vittorio de SicaZavattini on numerous films that marked a genre of the cinematographic world that showed Italy for what it was, between the grotesque and the survival, it finds itself living the world with comrades of the caliber of Bartolucci the poet, another great Emilian, and Chaplin who fascinates Zavattini with his unique imagery and who still today can describe an alienated world making us smile, he contributed when he was born the Italian publishing from Bompiani to Rizzoli, finally Zavattini collaborated in post-revolutionary Cuba for the birth of new national cinema. Info fondation Zavattini

 

 

 

LigabueWho through a decidedly personal vision has contributed to the world of art is Antonio Ligabue with his Naif paintings so he still speaks of him and of that eccentricity that often has placed him alongside the theme of Madness, but here of crazy people you can meet many and not because they have decided to be, but because life is bizarre and each of us decides how to deal with it and with what style to look at the world. Info house Ligabue

 

 

 

 

The mentioned Bertolucci is divided into two figures, the poet Attilio as well as a translator at the beginning of Bertoluccithe last century and a great intellectual, then his son and director Bernardo who contributes to the world of cinema with films like ‘Novecento’ and ‘Ultimo tango a Parigi’ with a realist power and on the verge of censorship, perhaps because daring was the only key to open those doors closed by bigotry.

 

 

 

PasoliniIf we talk about Bolognese artists it is necessary to talk about Pier Paolo Pasolini which was all what the world of culture can conceive and has left significant testimonies of his opinion through films, paintings, interviews and articles.

 

 

 

 

 

 

In Ferrara we remember another director, Michelangelo Antonioni, who made his films an instrument to rebel against consumerism and the middle class, although he himself was of bourgeois extraction.Antonioni

From Romagna we mention two great artists; Tonino Guerra and Federico Fellini.

GuerraAntonio (Tonino) Guerra was an Italian poet, writer and screenwriter, his life like that of many others is marked by the war that takes him to an internment camp in Germany and together with other Romagnolians he understands the meaning of writing in dialect for to remind the home of those who had been forced to abandon it, his country Santarcangelo di Romagna opened a museum to celebrate him. Info museum Guerra

 

 

 

 

If you say Rimini you say Fellini, one of the most influential filmmakers in the film industry in Italy and abroad, Fellinihas been able to interpret his world and give it to us through his films that they used to tell true stories and experienced first-hand with that touch of cruel reality and magical fantasy.

 

 

 

 

All the artists mentioned had a gift and the generosity of wanting to share it with the rest of us, they came into play through a stubborn vision as only the land of Emilia Romagna can be, a land that has always found itself in between to the exchange of things and ideas and all this wealth has been transformed into poetry, music, painting, opera, film, it was a lyrical voice and powerful thought, a well-acted joke and a creepy background.