Emilia Romagna: Terra di velocità

In questa terra le persone hanno imparato a dare forma a quasi tutto, anche alla velocità.

La puoi vedere rappresentata dalle curve dei circuiti, delle piste, degli autodromi, dei percorsi o dalle discese delle nostre colline, la velocità può essere descritta nella forma di un muso o di un alettone disegnati ad hoc per rappresentare, inoltre, perfezione e stile.

Chi più di tutto però qui rappresenta la velocità sono gli uomini che con i loro occhi sembrano guardare oltre l’orizzonte, vanno oltre lo spazio, hanno un obbiettivo ed è quello di essere più veloci del vento.

L’Emilia-Romagna è terra di motori, di piloti e di atleti e lo dimostra di continuo, ma fin a quando non si viene qui ad assistere alla magia, essere davanti alla creazione e non si ascolta un motore rombante non si può capire quale genio e immaginazione abbiano spinto le persone a fare la differenza.

Città simbolo e luoghi dove troverete i più importanti musei sono Maranello, Modena, Bologna e provincia che vi faranno vivere il vero sogno del cavallino rampante con il Museo Ferrari e la Casa di Enzo Ferrari, inoltre troverete lo showroom di Maserati, il museo Lamborghini, lo store Ducati, il museo Horacio Pagani e la collezione Umberto Panini.

Ci sono piste che potrete vivere da spettatori come l’autodromo di Misano oppure da protagonisti come la pista di Maranello; a proposito di questa città, se farete un test-drive tra le sue strade vedrete tante di quelle Ferrari circolare liberamente che non saprete dove voltare la testa, perché qui c’è chi viene dal Brasile per provare l’emozione di accelerare con l’auto più famosa al mondo che lega la storia del suo simbolo ai motori del cielo.

Chi invece vorrà vivere un’occasione più amatoriale allora dovrà impegnarsi a cercare i raduni che vengono realizzati con regolarità per la regione e che raccolgono mezzi molto diversi tra loro, ma che sanno diventare amici nel momento giusto, non perdetevi l’occasione di vedere distese di Harley, Guzzi e di mitiche Vespe.

Qui sentirete storie di piloti e dello speciale legame con le loro auto, bici e moto e vi spiegheranno perchè hanno sposato la strada e le piste; storie di atleti che hanno raggiunto i 130km/h sulla neve o hanno volato su e giù dalle colline in bici; come anticipato gli uomini non sono semplici comparse, sono l’anello che completa la visione della velocità e che hanno donato la loro anima a motori e ruote che tagliando traguardi il giusto numero di volte sono diventati delle leggende.

Di queste leggende ricordiamo Pantani, Simoncelli (Sic), Zanardi, Rossi, Ferrari, Tomba e tutti quelli che ancora devono venire, perché un sangue così non lo fermi mai.

C’è una storia che credo vada raccontata a parte e che in pochi conoscono, è quella di Giuseppe e Giuliano Landini, nati in terra reggiana e pluricampioni mondiali di motonautica hanno raggiunto velocità in grado di accarezzare il grande fiume Po e sono stati capaci di fare scuola in tutto il mondo, oggi Giuliano è il capitano della motonave Stradivari e racconta che per lui sotto i 200 all’ora la vita è noiosa.

Ultimo elemento ma non ultimo d’importanza è la Follia e qui ce n’è da vendere, la normalità non ha mai portato a nulla di eccezionale, ma una visione straordinaria è stata la chiave per vedere più di un semplice mezzo di trasporto e credere nel poter realizzare l’incredibile.

C’è una caratteristica che è molto diffusa nel Bel Paese, per quanto amiamo lamentarci e fare polemica fine a sé stessa, nei momenti di ritrovo sappiamo essere una grande famiglia e fare il tifo per la stessa bandiera, perché prima di imparare ad usare la frizione noi impariamo a dar gas al sangue che ci scorre nelle vene.

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